Filosofia

Il vino è innanzitutto frutto della terra: noi possiamo degustare un calice di vino solo perché esistono delle radici che affondano nel terreno e del terreno ne succhiano l’anima; ma il succo che poi fluisce nell’acino mai potrebbe diventare vino senza la mano dell’uomo.

Il vino è un prodotto di trasformazione; il vino non è, in senso stretto, il prodotto “naturale” dell’uva: per Madre Natura il prodotto naturale dell’uva è l’aceto, l’ultimo stadio stabile di un insieme complesso di trasformazioni biochimiche.

Il vino esiste grazie all’ingegno umano: se la terra fornisce la creta, è la mano del vignaiolo che ne modella le forme.

Esistono vini così diversi al mondo perché esistono vitigni diversi e terreni diversi, ma esistono anche vignaioli diversi, ciascuno con una propria sensibilità personale.

Io amo lavorare in maniera semplice: il vino deve essere un’espressione schietta della terra da cui proviene.