Cerasuolo d’Abruzzo

cerasuolo bottiglia

CERASUOLO D’ABRUZZO DOP

Uve

Montepulciano.

Forma d’allevamento

Controspalliera a Guyot (anno d’impianto 1997, densità d’impianto 4600 ceppi/ha).

Vinificazione

Una parte delle uve è vinificata da salasso e poi affinata in barriques/tonneaux di secondo-terzo passaggio, mentre l’altra parte è vinificata in bianco e poi affinata in acciaio; le due frazioni vengono assemblate a fine inverno. Il mosto è chiarificato attraverso una decantazione statica a freddo; la fermentazione alcolica si svolge a 16 °C.

Curiosità

Mio nonno lo faceva per “salasso”, cioè separando una parte di mosto di montepulciano che fermentava per il vino rosso; oggi, io unisco alla tecnica del “salasso” quella della vinificazione in bianco di uve montepulciano: in questo modo si ottiene un cerasuolo fresco nei profumi ma anche ricco e sapido al gusto. Il cerasuolo è forse il vino più difficile da fare; nel corso degli anni ho selezionato un vigneto più adatto, che produce uve più acide ma povere di tannini astringenti, in modo da ottenerne un vino appena tannico, di buon equilibrio gustativo. A me piace berlo con i salumi e con il baccalà.